miscellanea

Avvenire 24/05/2008 p.18. Mariapia Cavani. Articolo e pubblicazione di Famiglia di Dio, Famiglia dell'uomo.

Modena, l’arte svela la bellezza della famiglia Un concorso e una mostra: così l’arcidiocesi ha «interpellato» il talento degli autori d’oggi DA MODENA MARIAPIA CAVANI L’ arte riscopre la bellezza dell’amore che si fa storia nelle nostre famiglie. E nella famiglia che è modello di ogni altra. Inaugurata lo scorso 9 maggio, è aperta fino a domani presso il «Centro Famiglia di Nazareth» di Modena Familia Sancta, la mostra di arte sacra contemporanea che presenta le opere selezionate all’omonimo concorso, bandito dal Centro di consulenza per la famiglia ?" in occasione dei dieci anni dall’inaugurazione della nuova sede ?" in collaborazione con l’Ufficio diocesano Beni culturali ecclesiastici di Modena-Nonantola. «Oggi si fa arte sacra ?" afferma monsignor Timothy Verdon, storico del-l’arte ?" ma con enormi difficoltà. Molti ci si misurano: in una società ormai senza ideologie, non ci sono infatti alternative alla forza di un sistema come la religione. L’attività dell’artista in questo campo è allora espressione di fede: intuisce una bellezza, un interesse e desidera esprimere la sua intuizione, in un percorso parallelo alla fede. L’arte è l’espressione concreta di una ricerca misteriosa, la cui forma più alta è la ricerca religiosa». Per questo la cura della Chiesa di ModenaNonantola per la famiglia è stata celebrata con una mostra di arte sacra. Due le sezioni del concorso. E due le opere vincitrici. Per la categoria «Under 25» è stata premiata La nascita della famiglia di Anastasia Kurakina. «L’opera ?" scrive la giuria ?" è stata ritenuta la migliore per la buona capacità artistica evidente nella resa pittorica, per la ricerca e lo studio delle fi- gure e della composizione, nonché per l’espressività e la simbologia della scena che richiamano in pieno il tema del concorso». Per la categoria «Artisti» la giuria ha deciso di assegnare il primo premio all’opera Famiglia di Dio, Famiglia dell’uomo di Filippo Rossi. «Con la scelta di premiare un’opera astratta, concettuale, basata sull’elaborazione materica, la giuria e la stessa diocesi di Modena vogliono lanciare un segnale positivo di apertura all’arte contemporanea ed un messaggio d’incoraggiamento agli artisti». La commissione era presieduta da monsignor Giancarlo Santi, già direttore dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale italiana. I membri della giuria erano: Timothy Verdon, direttore dell’Ufficio per la catechesi attraverso l’arte dell’arcidiocesi di Firenze; Alfonso Garuti, storico dell’arte, direttore dell’Ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici e del Museo diocesano di Carpi; don Adriano Tollari, delegato arcivescovile per i Beni culturali e direttore dell’Ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici di Modena-Nonantola; Michele Fuoco, critico d’arte, promotore e curatore di mostre e collettive d’arte; Simona Roversi, storica dell’arte, dell’Ufficio diocesano Beni culturali ecclesiastici di Modena- Nonantola; Paolo Ferrari, presidente del consiglio d’amministrazione del Centro Famiglia di Nazareth. Gli altri artisti che partecipano alla collettiva sono Alessio Fortini, con l’opera Natività ed Elisabetta Benatti con Sacra Famiglia per i «giovani»; per gli «artisti» Luigi Bressan con Dialogo aperto, Giovanna Barozzi con Piezz’ e core, Anna Chiara Vaccari con Fuga in Egitto, Rita Begnozzi con Non temere Maria, Giovanna Rosa Orlandi con Famiglia insieme, Annamaria Trevisan con Sacra Famiglia. Gli orari della mostra: 10-12,30 e 1518,30. Info: 059.355386. Dopo la chiusura della mostra, le opere saranno esposte temporaneamente presso il Museo del Duomo di Modena e il Museo diocesano di Nonantola.