Filippo Rossi espone dal 1994 e lavora da alcuni anni anche su tematiche attinenti al sacro utilizzando la figurazione e l'astrazione per trasmettere le sue riflessioni. Nel 1990 si iscrive alla scuola libera del nudo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Vignozzi. Frequenta gli studi di Romano Stefanelli, D'Elia, Vaina. Dal 1994 ha insegnato disegno, pittura e Storia dell'arte presso l'Associazione culturale Rossotiziano diretta da Tiziano Bonanni. Dopo la Laurea in Storia dell'arte è dal 1997 Visiting Professor presso la Stanford University, dove tiene corsi di Studio Art, Contemporary Art e Museology. Sempre dal 1997 collabora con il Prof. Mons. Timothy Verdon presso l'Ufficio diocesano per la Catechesi attraverso l'arte di Firenze. Con l'utilizzo di materiali assai diversi è riuscito in questi ultimi anni a definire meglio il 'mezzo' per raggiungere il 'fine'. Grazie ad un proficuo periodo di ricerca in cui ha sperimentato materiali nuovi e realizzati chimicamente, recupera l'utilizzo di prodotti naturali come la carta, la tela juta ed il legno, riuscendo spesso a dar vita a vere 'icone astratte'. Quello che cerca nel suo impegno è una richiesta di sosta davanti all'immagine, così che l'opera, all'inizio affascinante per colori e composizione, acquisti anche 'senso-altro' ad una più profonda lettura. Lavori silenziosi e asciutti, dove l'unica concessione all'opulenza è l'utilizzo dell'oro, che viene controbilanciato dalla povertà delle altre tinte e materiali. Si ricordano l'esposizione Variazioni figurative al Palazzo Pretorio di Certaldo (Firenze) e Don Quijote de la Mancha' presso lo Studio D'Ars a Milano (pubblicato su Flash Art), la collettiva alle Giubbe Rosse di Firenze e le due mostre negli States a New York e ad Orlando; la XII° International Church furnishings, construction and liturgical Exhibition: KOINE'; la XIII° Biennale d’Arte Sacra a S. Gabriele, Teramo. Alcune sue opere sono visibili presso importanti luoghi espositivi come l'Hotel Forte Crest di Milano, sede del calcio mercato italiano; presso la Cappella della Maternità dell'Ospedale fiorentino di Careggi; il museo Diocesano di Caltanisetta; Il Museo d’arte sacra di Modena-Nonantola; nel Museo d'Arte sacra e religiosa S. Chiara a Napoli ed in diverse Gallerie straniere. E’ stato invitato in Vaticano dal Santo Padre Benedetto XVI per il dialogo con il mondo degli artisti il 20-21 novembre nella Cappella Sistina. Ha lavorato per diverse chiese e progetti importanti. Tra questi si ricordano la menzione come miglior progetto artistico per il concorso CEI per la costruzione di una nuova chiesa a Prato e la collaborazione con Mimmo Palladino, Pomodoro per una chiesa a Potenza. Una sua opera ‘Verbum Panis’ viene pubblicata nel nuovo Lezionario Messe Ad Diversa e Votive della Conferenza Episcopale Italiana, CEI, edito dalla Libreria Editrice Vaticana e diventa parte della collezione permanente della Conferenza Episcopale Italiana. Ha realizzato l'allestimento per la nuova Aula Interconfessionale presso l'Ospedale Nuovo Meyer di Firenze e ad un progetto per la Chiesa di Santa Maria Goretti a Torino. Scrive e collabora per diverse riviste specializzate di critica e storia dell'arte. Ha pubblicato cataloghi di diversi artisti e saggi sulle tecniche artistiche. E' stato invitato dall’Opera del Duomo di Firenze a partecipare al concorso per il nuovo ambone della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Assieme a lui sono stati invitati anche Mario Botta, Mario Ceroli, Amalia Ciardi Duprè, Massimo Lippi, Mimmo Paladino, Enrico Savelli e Paolo Zermani.